La importanza di scrivere le mete

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Una delle prime cose che ho imparato nel mio mestiere è stato proprio questa: scrivere le mete.  Ci sono mete personali e professionali, mete che possiamo compiere entro l’anno o mete di lungo termine.  Il comune denominatore di queste mete è che ci aiuteranno a focalizzare i nostri sforzi nel loro raggiungimento.

Ci sono due nemici al momento di fissare le mete: dimenticarle e la mancanza di compromesso. Entrambi possono essere eliminati scrivendo le mete. In questo modo il livello di compromesso è molto più elevato, facciamo un patto con noi stessi. Ci aiuta a motivarci, dandoci un motivo per entrare in azione.

Iniziamo chiarendo il significato di meta: Scopo o fine che si vuol raggiungere (Lo Zingarelli minore). Si tratta di un traguardo, una situazione che ci farà sentire meglio. Non è un sentimento o emozione, è un qualcosa che vogliamo ottenere, che di conseguenza ci farà sentire emozioni.

Bene, chiarito il concetto, vediamo come scrivere queste mete:

  1. Devono essere chiare, non basta dire “voglio costruire una casa”. Deve descrivere la situazione in maniera chiara.  Quante camere avrà la casa? Quanti piani? Avrà il giardino? Come sarà l’ingresso?… Vai nel dettaglio.
  2. Deve contenere numeri.  Seguendo il nostro esempio, dobbiamo stabilire entro quando sarà pronta, quanto voglio spendere per realizzarla, ecc.  In questo modo potrai misurare se le tue azioni ti stanno portando verso la tua meta o devi correggere qualcosa.

Scrivi le tue mete per le diverse aree della tua vita: personale, famigliare, intellettuale, spirituale ed economica.  Tieni i piedi per terra ma la testa fra le nuvole.  Sogna, non lasciarti abbattere dal momento o dalla situazione, pensa come vorresti che fossero le cose e scrivi!

E ricorda che…

3 opinioni riguardo a “La importanza di scrivere le mete

  1. Proprio così! Scrivere le mete ci porta ad inidirizzare l’energia al loro raggiungimento. E’ anche importante scriverle utilizzando espressioni affermative e non negative, quindi cosa vogliamo e non cosa non vogliamo più (perchè quest’ultimo non ci dà nessuna direzione)

  2. Pingback:Riprendere le buoni abitudini | IDexpansive.com

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